Configurazione e Gestione di vSphere Flash Read Cache

Un po’ di respiro…

La feature vSphere Flash Read Cache, a partire da vSphere 5.5 permette di utilizzare risorse flash o SSD, presenti sull’host, per aumentare le prestazioni di applicazioni read intensive. Le risorse flash possono essere utilizzate sia per il Virtual Flash Read Cache che per il Virtual Flash Hot Swap Cache.

I nomi di queste tecniche sono abbastanza esplicativi: il VFRC utilizza la cache associata ad una vm, quindi ci sposta i dati più utilizzati da una vm per aumentarne le performances. il VFHSC viene utilizzato per il file di swap delle vm.

La risorsa flash è formattata con VFFS – Virtual Flash File System, derivato dal VMFS e ottimizzato per la tecnologia SSD e non persistente. E’ un FS non persistente e supporta fino ad 8 dispositivi flash per esxi per un totale di max 4 TB ciascuno. Quindi 32 TB SSD, non male…

La configurazione viene fatta a livello di vm e solo con il vSphere Web Client. I passi sono molto semplici. Prima si aggiunge la capacità, ovvero si rende l’host consapevole di poter disporre di tale storage. Successivamente si aggiunge una porzione desiderata o tutta ad una virtual machine. Come detto precedentemente non è persistente, per cui si attiva quando la vm viene accesa; si disattiva non appena viene spenta. Possiamo estendere la quantità anche a vm accesa per il clear e il rebuild della cache.

Per quali applicazioni è utile il vSphere Flash Read Cache?

Direttamente alle applicazioni read intensive, in quanto sposato tutti dati letti di frequente sulla cache flash.  Indirettamente anche un po sulle operazioni di scrittura perchè diminuisce l’IO richiesto allo storage (almeno per le operazioni di lettura).

Questo è più chiaro se si pensa che le schede flash devono essere presenti nello storage stesso (diciamo che è un po’ una vsan (direi il principio dalla quale essa stessa si esplica). La differenza è che mentre in un software defined storage anche la parte meccanica è interna all’host stesso, in questo caso non ci interessa quale sia lo storage, dove risiedono i vm file potendo essere questo NFS, RDM (mi raccomando solo in virtual compatibility).

Il VFHSC differisce leggermente perchè non è dedicato ad una vm, ma viene utilizzato come swap cache a tutti i file di swap di tutte le vm, rendendoli più efficienti.

Operativamente come si procede?

il VFRC si configura come segue:

  • Connessione al vCenter
  • Si seleziona l’host che contiene lo storage cache
  • Manage->Settings->Virtual Flash->Virtual Flash Resource Management
  • Add Capacity
  • Si sceglie l’unità SSD

vsphere flash read cache

Ora bisogna configurarlo sulla vm di nostro interesse:

  • Edit settings sulla vm
  • selezione l’hard disk al quale voglio assegnare la cache ssd
  • Selezionare la quantità di cache flash desiderata
  • Opzionalmente è possibile nelle opzioni avanzate  configurare una reservation e il block size

vsphere flash read cache

vsphere flash read cache

La configurazione del VFHSC prevede questi step:

  • Selezionare l’host
  • Manage–>Settings–>Virtual Flash Hot SwapConfiguration–>Edit
  • Selezionare Enable virtual flash hot swap cache
  • Specificare la quantità di spazio da dedicare

A questo punto è necessario configurare l’host perchè utilizzi quanto configurato.

  • Selezionare quindi l’host
  • Manage–>Storage–>Host Cache Configuration
  • Scegliere il datastore e click su  Allocate space for host cache
  • Scegliere la dimensione
  • quindi OK.

Ultimissimo passo, non dobbiamo dimenticarci di indicare all’host le nostre preferenze relativamente alla migrazione della vm. Possiamo migrare la cache e quindi la migrazione avverrà una volta che viene confermato che anche la cache può essere migrata sull’host di destinazione; oppure non migrarla e quindi verrà fatto il drop e ricreata sull’host desiderato.

Per saperne di piu…

About the author: Alessandro Flacco

System Architect Engineer / Information security and Privacy consulting.