Raw Device Mapping

RDM: meglio RAW o VMFS?

Con RDM, ovvero Raw Device Mapping, ci si riferisce ad una modalità con la quale vmware permette di accedere direttamente ad una porzione di LUN. Questo significa che il disco agganciato alla vm non è un vmdk su un vmfs ma una porzione fisica di “disco”. Quindi il filesystem configurato sul datatsore sarà quello del Sistema Operativo installato sulla vm, eliminiamo quindi lo strato vmfs e vmdk.

screen-shot-2016-09-09-at-18-19-30 - RAW

Esistono due modalita di configurazione di un disco RAW Device:

  • Virtual compatibility
  • Physical compatibility

Entrambi devono avere il file di configurazione delle vm su VMFS5: NO NFS. In generale un vmdk verrà sempre creato. Da un punto di vista di vm files cambia poco. Il file vmdk agirà come un proxy contenendo quindi i metadata per gestire e direzionare il traffico scsi. A seconda del tipo di compatibilità (fisica o virtuale) è possibile trattare l’RDM come un normale vmdk mantenendo inalterate quindi le funzionalità di vmware (virtual compatibility) oppure no (physical compatibility)

Virtual compatibility

Nel caso di virtual compatibility il disco appare alla vm come un normalissimo vmdk, mantenendo quindi nascoste tutte le funzionalità SAN-Side sottostanti. Questo permette una maggior versatilità della vm in termini di gestione e portabilità

Physical Compatibiliy

In questa modalità il VMkernel passa tutti i comandi ISCSI al dispositivo ad eccezione del REPORT LUN. In questo modo il VMkernel dedica la LUN alla sola vm. Inoltre tutte le caratteristiche hardware della LUN sono esposte alla VM, utile per applicativi SAN Management.

Importante.  In genere la prima cosa a cui si pensa quando si parla di feature vmware lato storage è la snapshot. Ricordando che tra le altre la snapshot di una virtual machine non comprende solo l’immafgine dei dischi ma una fotografia anche della configurazione della vm stessa, la funzionalità snapshot di per se rimane attiva, solamente per il disco RDM in physical compatibility sarà inibita.

Quando usarle?

– Microsoft Clustering

– SAN Agent

– Alcuni dicono Performance… Verissimo ma attenzione.

IL VMFS ha raggiunto livelli di performance eccezionali inoltre bisogna tenere conto che normalmente è condiviso da diverse VM mentre l’RDM tendenzialmente no. Le performance sarebbero ben paragonabili se destinassimo un intero vmfs ad una singola vm.

About the author: Alessandro Flacco

System Architect Engineer / Information security and Privacy consulting.