Quali sensazioni proveremmo se scoprissimo che il nostro account fosse stato hackerato? In un attimo potremmo realizzare che tutti i dati personali, informazioni bancarie, foto e messaggi privati sono ora nelle mani di qualcun altro. E questo qualcun altro, con questi dati, potrebbe farci quello che vuole.

Chi ha ottenuto questi dati potrebbe decidere di rivenderli nel dark web e di usarli per fini non etici, magari ricattandoci a fini economici e l’ impatto potrebbe avere conseguenze devastanti.

Questo scenario per alcuni potrebbe essere solo un qualcosa che accade a qualcun’ altro. In realtà è ciò su cui dobbiamo riflettere quando sottovalutiamo la sicurezza informatica. Spesso vengono utilizzate password poco efficaci. Spesso stesse password per diversi sistemi. Per la maggiore parte dei casi contengono ovvietà come il nostro nome, quello del nostro animale o la nostra data di nascita, ecc ..

Nel 2024, l’Italia si posiziona al quinto posto nel mondo per furti di dati, una rivelazione angosciante quanto scioccante che sottolinea l’urgenza di correre ai ripari.

Oltre l’80% dei furti di dati è causato dall’uso di password deboli, e questo fenomeno è in rapida crescita. Gli attacchi informatici stanno diventando sempre più sofisticati e mirati a profili specifici, permettendo ai cybercriminali di massimizzare i loro profitti a spese di inconsapevoli vittime.

Le principali aree colpite includono le credenziali di accesso a account di intrattenimento e vari social, giochi online e piattaforme di incontri, che costituiscono il 48,6% dei casi di furto di dati.

La maggior parte delle informazioni rubate circola nel dark web e riguarda principalmente e-mail, password e numeri di telefono, utilizzati spesso per attacchi di phishing e frodi.

Una password sicura è come una porta blindata: tutto ciò che rimane al di là di essa deve rimanere al sicuro.

Ma come deve essere una password per essere considerata forte e robusta?

Uno dei metodi più efficaci è quello di creare frasi prive di senso logico, come ad esempio “L’ albero al polso della piscina. Questa frase impedisce a chiunque che ci conosca anche molto bene di intuirla. Ma possiamo fare meglio modificando le lettere alternando maiuscole e minuscole e sostituendo simboli o numeri alle lettere stesse e diventa:

”L’4lb3r0 4l P0ls0 dell4 P1sch1na$$”. Per poter indovinare questa password ci vorrebbero 10 trilioni di trilioni di anni anche con attacchi di tipo brute force.

Se dovessimo pensare ad buon sito che misura la resistenza della nostra password è: https://www.passwordmonster.com/

Un metodo ancora migliore è quello di affidarsi a generatori di password. Essi generano delle sequenza di caratteri sulla base di impostazioni che diamo noi e ne misurano direttamente l’efficacia.

Noi dobbiamo solo ricordarci una “master password“, simile a quella sopra, che funge come la combinazione di una cassaforte per accedere a tutte le altre password.

Uno strumento molto valido è Keepass ne esiste anche una versione per mac keepassx

Questi strumenti funzionano come un database, permettendo di personalizzare lunghezza, complessità e sicurezza delle password generate, rendendo il processo di digitazione più rapido e semplice. Basta copiare ed incollare, senza avere l’impiccio di dover ricordare tutto a memoria e l’angoscia di poterle scordare.

Non dobbiamo mai scordare che per proteggere i nostri dati è fondamentale essere consapevoli dei pericoli che corriamo sul web, sono tante le minacce che noi non vediamo.

Approfondimenti: ->L’importanza delle password approfondimenti | Flabo

Vale la pena Dedicare qualche minuto in più alla sicurezza: non si tratta solo di una necessita, ma è una scelta che rende consapevoli e protetti.

66 statistiche sulla password che cambieranno le tue abitudini online (pandasecurity.com)

Come fare una password sicura | Salvatore Attacchi

Italia al 5° posto nel mondo per furto di email e password sul dark web – Federprivacy